Lo ha trovato una cittadina vicino al parco giochi, con accanto un tiragraffi. Le prime cure dell’associazione Operazione Gatto e la chiamata al veterinario dell’Asl non sono bastate
Non ce l’ha fatta il gattino di circa due mesi abbandonato, malato e quasi in fin di vita, davanti ai bidoni dell’immondizia in zona Fonti San Lorenzo, a pochi passi dal parco giochi. Chi lo ha lasciato lì gli ha messo accanto anche un tiragraffi, il gioco per gatti, come se insieme all’animale ci si dovesse liberare di tutto ciò che gli apparteneva.

A trovarlo, nel pomeriggio, è stata una cittadina, che si è subito attivata contattando l’associazione Operazione Gatto di Recanati. I volontari hanno prestato al micio le prime cure, poi una volontaria ha chiamato l’Asl per richiedere l’intervento di un veterinario. Ma le condizioni del piccolo erano troppo gravi: il micetto non è riuscito a superare quel momento di sofferenza.
Resta l’amarezza per un gesto difficile da comprendere. “L’assurdo è che ancora ci siano questi abbandoni e tanta crudeltà”, commenta la donna che lo ha soccorso. Un cucciolo malato, troppo piccolo per cavarsela da solo, lasciato tra i rifiuti in una zona frequentata ogni giorno da famiglie e bambini, invece di essere portato da un veterinario o affidato a chi avrebbe potuto curarlo. A nulla sono servite la prontezza di una passante e la generosità dei volontari.
L’abbandono di animali, va ricordato, non è solo un atto di crudeltà: è un reato previsto dal codice penale.


3 commenti
telecamere e ancora telecamere ma poi indagini serie
Gattino vittima dell’ignoranza e della cattiveria di chi, apparentemente, non sembra neanche in grado di chiedere come comportarsi in casi del genere. Certa gente non meriterebbe di condividere spazi con le persone civili
Un po’ di dignità per il gatto, non si dovrebbero pubblicare certe foto che generano morbosità