La proprietaria Francesca Magnaterra: “Dai vigili mi hanno liquidata con un modulo da compilare e 15 euro da pagare per accedere alle telecamere. Mi sono sentita sola”
Un camion sale con le ruote sul cordolo, sfonda gli ultimi due pannelli della recinzione e danneggia un’auto parcheggiata. Poi riparte come se niente fosse. È successo all’incrocio tra via Lino Ragni e via Castelfidardo, all’altezza della rotatoria di via Loreto, nel rione Mercato. E per Francesca Magnaterra, proprietaria della casa che si affaccia su quell’angolo e titolare, insieme al marito Pietro Belelli, del ristorante “I Gelsi” di Sambucheto, giunto primo nella gara dei “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese, è la terza volta. A immortalare il mezzo pesante è stata una vicina, che ha assistito alla scena e ha scattato alcune foto.
“Non è la prima volta – racconta –. In un’altra occasione, quando non eravamo in casa, mi hanno portato via lo spigolo davanti. Ho rimesso a posto tutto a mie spese e non ho mai avuto alcun risarcimento”.
La richiesta di una protezione risale al 2019. Dopo uno di quegli episodi, un agente della polizia locale aveva effettuato un sopralluogo: “Mi disse che avevo ragione, che l’incrocio era molto pericoloso e che si sarebbe preoccupato lui di far mettere dei paletti agli angoli, in modo da evitare che i mezzi salissero. Io risposi che ero disposta a metterli anche a mie spese, chiedevo solo l’autorizzazione”. Da allora, però, non è cambiato nulla. “Prima mi è stato detto che c’era stato il Covid, poi altri rinvii. Sono passati sette anni”. Sette anni per due paletti.
Nel 2025 Magnaterra è tornata in Comune. Nel frattempo era cambiato il comandante della polizia locale: le è stato chiesto di presentare una richiesta formale, regolarmente protocollata. La risposta, alla fine, è stata negativa: la comandante non riteneva necessario installare i paletti. “E invece è successo quello che è successo”.
Dopo l’ultimo episodio, avvisata dalla vicina, la donna è andata di persona, a piedi, al comando dei vigili urbani. “Ho spiegato cosa era accaduto e ho chiesto se per cortesia potevano venire a vedere, perché erano state danneggiate la mia casa e anche un’auto. Mi hanno mandata allo sportello e mi hanno liquidata con un foglio, dicendomi che per avere accesso alle telecamere dovevo compilare un modulo e pagare 15 euro”. In zona, ricorda, ci sono tre telecamere installate durante i lavori. “Ma io, da privata cittadina, che ci faccio con le telecamere?”. D’altronde, non spetterebbe alla Polizia Municipale fare indagini sull’accaduto, a tutela della vittima e dell’incolumità pubblica?
Gli agenti sono arrivati sul posto solo più tardi, dopo la telefonata della proprietaria dell’auto danneggiata, che aveva segnalato un incidente con veicoli coinvolti: “Dopo cinque minuti erano qui”. Un trattamento che Magnaterra non ha digerito: “Sono uscita da quell’ufficio arrabbiata e triste. Mi sono sentita sola. Sono una donna di sessant’anni, vengo da voi e vi dico che ho bisogno di aiuto perché non so cosa fare, e vengo liquidata con un modulo e 15 euro da pagare”.
Ma la preoccupazione principale riguarda la sicurezza. Con la chiusura di via Cesare Battisti, spiega, il traffico su quella strada è diventato intenso e passano anche camion poco adatti a quel tratto. “Se mi fanno i danni a casa ormai mi sono rassegnata: li metto a posto e li pago io. Ma se un mezzo gira e sale sul marciapiede mentre passa mio nipote, o qualsiasi altra persona a piedi, cosa succede? Forse quei paletti servono davvero”.



14 commenti
povera Recanati
Questo fa capire, ancora una volta, che il mondo va al contrario.
Invece di essere tutelati , te la devi sbrigare da solo e non solo.
Siamo arrivati che ti devi fare la legge da solo.
In bocca al lupo alla signora…
Da rilevare in aggiunta , che all’altezza della rotatoria sono state pure cancellate le strisce pedonali, il cittadino deve attraversare a suo rischio e pericolo
Giusto!!! Erano in un posizione non conforme!!!!
Quindi adesso chi decve attravesare o si fa crescere le ali o se viene investito e’ colpa sua?
Non mi stupisco più di nulla, la polizia municipale sembra avere un unico compito in questa città, fare cassa.
O perché sono scaduti i ticket, o perché i furgoni di carico scarico merci non possono sostare, o perché le imprese edili non possono parcheggiare i mezzi
nei pressi dei cantieri perché gli spazi, ancorché vuoti in orario di lavoro, sono riservati ai pochi residenti posizionando addirittura uno stallo davanti all’ingresso di un locale adibito a deposito dei DPP, servizio igienico e
spogliatoio di cantiere e pretendendo il pagamento dell’ occupazione suolo pubblico per potervi accedere.
Adesso che dopo aver subito un danno un cittadino debba pagare per poter visione le immagini delle telecamere anziché vedere che le forze dell’ordine si attivi o per svolgere le opportune indagini a tutela del danneggiato .i sembra davvero il colmo.
Volete le telecamere? Mettetele a spese vostre (la nuova prospettiva)
Una domanda se si finanzia privatamente una telecamera in luogo pubblico gestita dal Corpo Polizia municipale, qualora servano delle immagini si deve comunque pagare per avere accesso alle immagini che interessano?
Copia e incolla: “Nello specifico tariffario della Polizia Locale di Recanati per l’accesso ai dati degli incidenti stradali, è espressamente prevista la cifra di 15,00 € per l’estrazione e la copia su supporto (DVD/CD) di un singolo filmato derivante dalle telecamere di videosorveglianza urbana.
Mentre l’esame puramente visivo (andare al comando e guardare lo schermo) resta gratuito per legge, questa somma copre tecnicamente i costi operativi di estrazione tecnica del file, la compressione, l’eventuale oscuramento dei dati sensibili e la masterizzazione sul supporto fisico o digitale rilasciato all’utente.” Credo dunque che la signora possa richiedere la visione presso il comando senza pagare nulla. Credo anche che dopo 7 giorni le registrazioni vengano cancellate, dunque…mi sbrigherei!
Capirai per richiedere un verbale fanno pagare 50 € e devi farlo online…. Siamo a capolinea signori e signore…. Senza parole
Per fortuna il camionista si è autodenunciato, ma se non fosse stato così? Avrebbero dovuto pagare di tasca propria… anche perché non si capisce bene se le telecamere lì siano effettivamente funzionanti… cmq doppio senso subito in via battisti!
Grazie, ha capito che stavano per beccarlo…
Cosa centra il doppio senso in viale battisti!!!! Il mezzo è salito per via Ragni!!!
CHE DIRE!!!
UN BEL CAMBIO DI PROSPETTIVA A 360° con ritorno alla situazione iniziale!
Non è cambiato proprio nulla!