RECANATI – Una condanna che arriva da tutti i banchi del consiglio comunale, da destra a sinistra. Dopo l’irruzione al Centro Fonti San Lorenzo, con gli estintori svuotati nelle stanze, una svastica e scritte con minacce di morte rivolte a un educatore, i gruppi consiliari di Recanati si stringono attorno all’associazione, agli operatori e ai volontari. Nelle loro prese di posizione, però, si leggono anche sensibilità diverse su come rispondere a quanto accaduto.
Per Fratelli d’Italia si tratta di “un atto esecrabile che mette in discussione, ancora una volta, il diritto a vivere in sicurezza Recanati, le sue strade, i parchi e i suoi spazi di aggregazione”. Un episodio che, secondo il partito, dimostra quanto un quartiere “così attivo, vivo e ricco di diversità” vada tutelato con misure di deterrenza efficaci, a partire dal sistema di videosorveglianza “che questa Amministrazione, finalmente, si è impegnata ad attivare”. “Siamo orgogliosamente al fianco di tutte le realtà del territorio – aggiunge FdI – nel mantenere la barra dritta, in questa lotta di civiltà e di educazione, di fronte ai vandali e agli idioti che si credono i padroni della città”.
Recanati Insieme esprime “la più sentita vicinanza” al centro e si unisce al suo appello, chiedendo “la massima solidarietà da parte delle Istituzioni, delle scuole e delle altre realtà associative e culturali” verso chi ogni giorno lavora perché la città possa contare su “uno spazio qualificato e qualificante”. Il gruppo si augura che “una tale cultura dell’odio – i simboli utilizzati per vandalizzare il Centro ne sono un chiaro esempio – venga condannata senza mezze misure”.
Sulla stessa linea Vivere Recanati: “Siamo vicini al Centro Fonti San Lorenzo. Non basta condannare quanto accaduto. Bisogna alzare la vigilanza democratica perché quella svastica evoca pensieri e azioni distruttive”.
Il Partito Democratico esprime “piena solidarietà a Fonti per la grave irruzione, i danneggiamenti e le minacce subite. Colpire un presidio educativo significa colpire un’intera comunità e il lavoro di chi ogni giorno si impegna per offrire ai giovani opportunità di crescita, ascolto e inclusione”. Per i dem la violenza va condannata senza ambiguità, ma occorre anche interrogarsi sul disagio e sulla marginalità che attraversano la città: “Comprendere non significa giustificare: significa costruire risposte educative e sociali concrete, senza lasciare sole le realtà che operano in prima linea”. Il PD ricorda di essersi già fatto promotore di iniziative di dialogo con l’Amministrazione, “purtroppo rimaste inascoltate”, e chiede un’assunzione di responsabilità collettiva: “Difendere Fonti significa difendere Recanati, i suoi giovani e il diritto di tutti a vivere spazi sicuri, aperti e liberi dalla violenza”.
Solidarietà anche da In Comune, rivolta “al Centro Fonti San Lorenzo, a tutti gli operatori, ai volontari e in particolare a chi è stato destinatario delle minacce. Quanto accaduto è grave e inaccettabile. La violenza e le intimidazioni non possono trovare spazio nella nostra città”. Come comunità, conclude il gruppo, “dobbiamo far sentire la nostra vicinanza a chi è stato vittima di questo vile attacco. Sono comportamenti incompatibili con i valori di rispetto e convivenza civile su cui si fonda la nostra comunità”.



8 commenti
Quando si sdogana tutto, quando si mettono in discussione le basi stesse della civile convivenza, questo è quello che succede
Cari rappresentanti di tutte le forze politiche,
La violenza e il terrore che hanno colpito il nostro parco e i residenti non sono un problema di partito: sono un’emergenza per l’intera comunità. Quando i cittadini hanno paura di scendere nei propri garage e le istituzioni vengono minacciate, la politica ha un solo dovere.
Vi chiedo di deporre le armi della propaganda e di smetterla di usare la tensione sociale per guadagnare voti alle prossime elezioni. La sicurezza e la coesione del nostro quartiere non sono merce di scambio.
È il momento di sederci allo stesso tavolo, maggioranza e opposizione insieme, per trovare soluzioni concrete e restituire serenità ai residenti e ai bambini. I cittadini non vogliono faide politiche, vogliono risposte.
Lavoriamo insieme, adesso. Grazie.
Giusto.
La solidarietà è un valore umano altissimo se diventa azione concreta.
Da almeno quindici anni, se va bene, da questo quartiere (Fonti San Lorenzo – ndr) sono partite innumerevoli segnalazioni, vuoi alle forze di polizia locale, vuoi alle istituzioni, riguardanti livello di degrado (anche e soprattutto sociale) che man mano andava crescendo.
Oggi assistiamo all’ennesimo atto di inciviltà (maleducazione, violenza gratuita, intimidazione – ciascuno aggiunga quello che preferisce) che non sarà neanche l’ ultimo.
In più occasioni è stata fatta presente la necessità, non più derogabile, di installare le telecamere – nel quartiere più popoloso della città – e di operare un maggiore controllo.
Le aree verdi, nelle orr serali e notturne, sono diventate zone da evitare.
Quello che accade oggi è il frutto di anni di abbandono ed è responsabilità di tutti gli schieramenti politici, in primis di chi ha concepito Fonti San Lorenzo come un esperimento sociale.
Il tempo delle parole – ora – deve lasciare spazio al tempo dell’azione concreta.
adesso perché hanno colpito il centro fronti san Lorenzo tutti i ben pensanti recanatesi scendono in campo? ma come non erano solo ragazzate? ma come si stava esagerando!!! invece adesso un coro unanime di dissenso. Giustissimo dissenso. ma prima no erano ragazzate. speriamo che adesso TUTTI capiscano che è già troppo tardi per educare sti 4 disadattati.
Scusa chi sarebbero i 4 disadattati?
Non è stai scambiando le vittime con i colpevoli
Chissà in quali commenti si sarebbero sperticati i vari gruppi se i deficienti autori del raid avessero vergato effettivamente una svastica …
Forse la politica e i Dirigenti tecnici del comune non hanno capito che la Zona in questione è un’area residenziale. Creare lì una realtà come il centro culturale congestiona il traffico, crea confusione sia la mattina che la sera e non è giusto per chi lì ha comprato casa e vuole vivere in tranquillità, almeno durante gli orari stabiliti dai regolamenti condominiali. In quelle case abitano anziani , malati, bimbi piccoli e gente che lavora facendo turni , anche notturni. Ora, il Comune pretende le tasse per le abitazioni come previsto: ossia zona residenziale, ma permette pure che lí avvengano concerti, campi scuola, partite di pallone fino a sera inoltrata con relativa tifoseria dei genitori che pensano che il figlio diventerà il migliore in serie A. Non tralasciamo il fatto che poi di notte una panchina, un tavolo e una luce da ampio margine di azione anche a chi proprio ben intenzionato non è. Questo però sembra troppo difficile da capire per i nostri politici, sia di destra che di sinistra. Magari recintare e chiudere come hanno fatto a Macerata ai Giardini Diaz, no, per carità, il Comune i soldi li pretende, non è disposto a spendere né a prendere decisioni, può essere pericoloso sia per il presente che per i futuri rampoli di entrambi gli schieramenti. Solidarietà ai giovani ragazzi del Circolo Fonti , c’è da dire che svolgono un grande lavoro, hanno tantissima passione e tanto coraggio, ma vergogna per la politica tutta recanatese, che in ogni situazione, anche nelle peggiori, vuole rimanere sempre sulla cresta dell’onda. Tutti se ne sono sempre fregati dei danni fatti da certi elementi che girano nel quartiere da anni, nessuno ha mai pensato a quante rotture di scatole, notti insonni e quanta paura hanno avuto i residenti. Il Comune vuole solo le tasse, e non dà nulla le vuole giorno ,mese e ora stabilità, altrimenti paghi pure gli interessi.