In sala consiliare arrivano il badge per il voto e i fascicoli sul tablet. Dal 29 settembre i verbali delle sedute si scriveranno da soli
Il Comune di Recanati ha usato 202mila euro di fondi PNRR per rinnovare tutta la sua attrezzatura informatica. I soldi sono serviti per la sala del consiglio comunale, per l’Aula Magna, per i programmi usati dagli uffici e per un servizio di intelligenza artificiale dedicato alle tasse comunali.
In consiglio comunale
La sala consiliare è il punto in cui si vedrà di più. Sono in arrivo ventitré postazioni con microfono, una per ogni consigliere, più una consolle per chi presiede la seduta. Ogni postazione ha un pulsante per prenotare la parola, un piccolo display e un badge personale con cui votare. Ogni consigliere avrà anche un tablet per leggere sullo schermo i documenti in discussione: addio alle pile di fotocopie.
Cambiano anche schermo, audio e microfoni. Dalla seduta del 29 settembre le riunioni verranno registrate e trascritte automaticamente, senza che qualcuno debba riscriverle a mano, e le dirette video sui canali del Comune si vedranno meglio.
“Dopo ventinove anni arriva una rivoluzione digitale nella sala dipinta da Matteo Tassi”, dice il presidente del consiglio comunale Benito Mariani.
Una sala congressi in Comune
L’Aula Magna è stata attrezzata con un proiettore, un televisore da 98 pollici montato su ruote e telecamere per le dirette. L’idea è poterla usare per convegni e incontri senza affittare attrezzature ogni volta.
Imu e Tari, ci pensa l’intelligenza artificiale
La novità che riguarda più da vicino i cittadini è nell’ufficio tributi. È in prova un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie e smista le pratiche di Imu e Tari: meno attese allo sportello e meno lavoro manuale per gli impiegati. Se i test andranno bene, sarà operativo per la dichiarazione Imu di dicembre.
Con gli stessi fondi il Comune ha comprato anche nuovi programmi per i danni e i risarcimenti, per le mappe del territorio e il catasto, per le segnalazioni dei cittadini e per la tassa di soggiorno che pagano gli ospiti delle strutture turistiche.
“Era un mio obiettivo personale digitalizzare il Comune, sfruttando le occasioni dei bandi”, afferma il sindaco Emanuele Pepa. “Un’operazione necessaria e attesa da molti anni”.



10 commenti
E io pagoooo! Lazzaroni! Coi soldi nostri .
E siete capaci anche di partecipare da REMOTO?
Lazzaroni!
VERGOGNA!
Guardate quello con la mano sulla fronte! Che pena!
Rappresenta perfettamente il sentimento di moltissimi cittadini nel vedere buche, stato di abbandono generale del bene pubblico e mi fermo qui per disperazione.
Grazie Sindaco,ottimo lavoro.
200 mila euro per gli scandalosi consigli di un ora e mezzo! Poi tutti a cena. Compresi quelli che nemmeno sono presenti e prendono il gettone da casa, da REMOTO!
E le buche aumentano.
Vergognatevi!
L’IA potrebbe benissimo governare anche senza di voi e, probabilmente, farebbe meno danni e scelte incomprensibili.
202 mila Euro !
corrispondono a 391.126,540 milioni delle vecchie lire! Trecentonovantuno milioni, centoventisei mila, cinquecentoquaranta delle vecchie lire . Tanto per capirci.
Soldi dei cittadini , che pagano tasse in costante aumento, TARI, PASSI CARRABILI, ADDIZIONALI COMUNALI, TASSE SCOLASTICHE, ASILI, MENSE.
Loro che fanno? Buttano via il nostro denaro per per i tablet e per i microfoni da usare nei consigli comunali dove non combinano nulla e dove in molti presenziano da remoto.
Però se ci mettiamo anche l’intelligenza artificiale, siamo certi che almeno qualcosa che ragiona ci sarà!
Per la modica spesa di 391 MILIONI e rotti delle vecchie Lire!
Tanto mica sono soldi loro.😠😠😠😠😠😠😡😡😡😡😡😡
Sono senza vergogna, come chi li ha preceduti.
beh, a questo punto vacci tu
il problema non è (solo) la spesa.
Ciò che mi dispiace è che, spendiamo 200k € in microfoni, tablet e AI, per persone che sanno parlare appena in dialetto.
Io comprerei un corso accelerato di Italiano su Udemy….
Cordialmente.
lungo la passeggiata fuori le mure compresa il viale in questione è pieno di ailanto fate qualcosa altrimenti saremo sommersi da questa piantaccia