Si tratta del primo edificio realizzato a Recanati dopo 45 anni e accoglierà 120 bambini e bambine
Domenica 6 settembre – Ore 17.30 – Via Fratelli Farina
Un autentico fiore all’occhiello, un’eccellenza nell’ambito delle strutture scolastiche cittadine. Il prossimo 6 settembre alle ore 17.30 sarà inaugurata la scuola dell’infanzia di via Fratelli Farina.
Un’occasione speciale perché questa è la prima scuola ad essere stata costruita da nuovo dopo 45 anni. Una novità importante per Recanati che non vedeva edifici realizzati da zero dopo quasi mezzo secolo. Ed ora arriva la scuola di via Fratelli Farina che fa parte dell’Istituto comprensivo Beniamino Gigli ed ospiterà 120 bambini e bambine. La nuova scuola che si appresta ad essere inaugurata, vede l’accorpamento delle scuole d’infanzia Mariele Ventre e di via Kennedy.
Un progetto di grande rilevanza anche tecnologica realizzato in tempo molto brevi, meno di due anni, se si pensa che i lavori sono iniziati nell’ottobre del 2024, con un investimento di 2.588.000 euro.
All’inaugurazione prenderà parte anche il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli oltre al sindaco Emanuele Pepa e il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Bartomeoli, il resto della giunta e don David Malavè che impartirà la benedizione all’edificio.



10 commenti
una inutile cattedrale nel deserto.
I fabbricati industriali moderni sono più belli: inguardabile!
Una bellissima scuola dell’infanzia che potrà garantire accoglienza ai bimbi recanatesi
assumeranno per il nuovo solettificio ?
Tutto bello, tutto vero. Sono entusiasto! Come lo saranno tutti i genitori che faranno solo un piccolo appunto: i bambini per arrivarci dovranno essere paracadutati o portati dai droni? Non certo in auto, altrimenti si dovrà prendere mezza giornata di ferie. Percheeeee’?
Perché non esiste la strada! Via Fratelli Farina è un viottolo stretto, pericoloso, non regolare, senza segnaletica orizzontale,pieno di buche e di avvallamenti, l’asfalto sgretolato.
Per l’inaugurazione hanno tagliato gli arbusti che nascevano sui muri del don Guanella ! e non erano capperi!
Sindaco, Bartomeoli…ma chi volete prendere per il culo?
e dopo 45 anni non avete saputo fare di meglio? dimettetevi.
Per chiarire il perché dei dubbi e delle proteste di alcuni residenti in zona.
Via Moretti è la sola ed unica via di accesso che porta a:
1) le abitazioni residenziali
2) la scuola di danza, ex bocciofila
3) la palestra di ginnastica artistica, ex bocciofila
4) il famosissimo stadio di serie D ex serie C
5) i campi di calcetto e di calciotto
6) il Pub 2000
6 bis) i parcheggi dei bus turistici
7) entrata istituto Don Guanella
8) pala Cingolani Pierini Basket
9) la palestra della scherma
10) la sede della Protezione Civile
11) infine, ultima ma non ultima,
La bellissima scuola x l Infanzia!
Tutti arrivano in queste strutture percorrendo la stretta, caotica, asfissiata, massacrata VIA MORETTI!
Solidarietà ai residenti.
Complimenti a tutti gli amministratori illuminati passati e presenti, che hanno dimostrato e dimostrano la scarsità di idee e la mancanza di rispetto verso i cittadini che li pagano!
Avanti con le inaugurazioni!
😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡
La via F.lli Farina è un disastro e nessuno rispetta i sensi di percorrenza indicati, anche perché, il Comune, ha dato la possibilità ai pochi residenti, di procedere contro mano. E se ci esce un frontale di chi è la colpa???? GENI DELL’UFFICIO TECNICO.
Ma come si fa a progettare una scuola come se fosse un capannone industriale? E soprattutto, senza una viabilità adeguata, come ci si arriva? Quella zona è completamente isolata e priva di strade idonee. Inserire una scuola lontano da tutto, in mezzo al nulla, è una scelta incomprensibile. Destra o sinistra, cari amministratori, state dimostrando una totale assenza di visione. Ecco perché i cittadini non votano più e si allontanano dalla politica: certe decisioni sono semplicemente fuori dalla realtà
Ma i tecnici e gli architetti del Comune, quando si sono trovati davanti questo progetto, non hanno sollevato mezza obiezione? Possibile che nessuno abbia dato un consiglio sulla funzionalità dell’edificio? E soprattutto sulla localizzazione: come si fa ad approvare una scuola in un sito del genere, privo di viabilità e collegamenti? Prima di autorizzare un’opera pubblica bisognerebbe chiedersi come ci si arriva e come si inserisce nel contesto urbano