È scattato poco prima delle 23 il blitz dei carabinieri in via Aldo Moro, dove i militari hanno interrotto una presunta cessione di cocaina e arrestato due persone. Al momento del controllo, un terzo uomo avrebbe ingerito un involucro contenente droga, rendendo necessario il suo trasferimento in ospedale.
A finire in manette sono stati Naim Ben Alì, 46 anni, tunisino residente a Senigallia, ed Emanuele Angiolillo, 46 anni, di Cerignola. I due si trovavano insieme a Ben Mabrok Bulbab, cittadino tunisino che, alla vista dei carabinieri, avrebbe rapidamente ingerito un involucro di droga. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Civitanova Marche. La sua posizione viene ora esaminata in un procedimento separato.
Secondo la ricostruzione dei militari, Ben Alì sarebbe stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a una donna straniera residente a Recanati,
L’uomo avrebbe inoltre cercato di disfarsi di un’ulteriore dose, lanciandola sull’asfalto alla vista dell’auto dei militari. La sostanza è stata recuperata e il narcotest ne ha confermato la natura. Negativa, invece, la perquisizione personale di Angiolillo e Bulbab.
Gli accertamenti sono proseguiti sull’auto, una Fiat, all’interno della quale i carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione, residui di cocaina e un iPhone 11, posto sotto sequestro. Nel complesso sono stati recuperati 5,208 grammi di cocaina.
Per Ben Alì e Angiolillo è quindi scattato l’arresto in flagranza, disposto dalla pm di turno Alessandra Alloggio della Procura di Macerata. I due hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza di Recanati e Porto Recanati.
La Procura ha chiesto la convalida degli arresti, ipotizzando il concorso tra i tre indagati e contestando a Ben Alì anche la recidiva reiterata e specifica. Il 46enne è assistito dall’avvocato Massimo Pistilli, mentre Angiolillo è difeso dall’avvocato Matteo Cappelletti.
Il giudice Francesca Grassi ha convalidato gli arresti, disponendo però la scarcerazione di entrambi con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per i due è già stato fissato il giudizio direttissimo per il 13 dicembre. Proseguono invece separatamente gli accertamenti sulla posizione di Bulbab.



3 commenti
Si comincia davvero a fare un po’ di pulizia? una pattuglia di vigili urbani i servizio notturno ?
Non c’era la sicurezza nei programmi elettorali di questa amministrazione?
Disponendo però la scarcerazione….
in questo circo di paese, vogliamo abolire il diritto alla difesa almeno quando si tratta di reati colti in flagranza da pubblici ufficiali? che ca…..o c’è da difendere? l’indifendibile? condanna immediata e tanti saluti.